CONTRATTI A CANONE CONCORDATO: RISPARMI FISCALI SU IMU E CEDOLARE SECCA

Rinnovato l'accordo territoriale per l' Area Metropolitana Bolognese

La congruità del canone dovrà essere asseverata dall'associazione dei proprietari

e da quella degli inquilini

 

Rinnovato l’Accordo Territoriale per i Comuni dell' Area Metropolitana Bolognese relativo ai contratti di locazione a canone concordato previsti dalla Legge 9 dicembre 1998 n. 431. L’ Accordo tra Associazioni dei Piccoli Proprietari e Associazioni degli Inquilini è entrato in vigore il 9 ottobre. Avrà validità per tutti i Comuni dell' Area Metropolitana con una maggiore semplificazione burocratica a vantaggio dei cittadini; in tutti i Comuni è possibile stipulare contratti di locazione a canone concordato, con possibilità di fruire di importanti agevolazioni fiscali, soprattutto in termini di riduzione di IMU.

Nel solo comune di Bologna si stima che i contratti di locazione a canone concordato vigenti siano almeno 25.000, cioè oltre la metà dei contratti di locazione attivi complessivamente in città. Si tratta di una percentuale tra le più alte del Paese, segno anche del buon livello di mediazione raggiunto dai Sindacati degli Inquilini e dalle Associazioni dei Piccoli Proprietari Immobiliari.

I vantaggi legati al tipo di contratto previsti da questo Accordo, che contribuiscono a renderli appetibili, sono a favore sia dei proprietari dell’immobile locato, sia degli affittuari. L’Accordo prevede infatti che venga concordato un canone di locazione sulla base di parametri oggettivi relativi allo stato dell’immobile e alla sua localizzazione; canone che può essere in parte (e a certe condizioni) detratto dal reddito imponibile del conduttore ai fini Irpef. I proprietari, quale contropartita, possono godere di agevolazioni fiscali (la così detta “Cedolare Secca”, cioè una tassazione particolarmente vantaggiosa per i redditi derivanti dalla locazione concordata), di una riduzione IMU del 25% accordata dallo Stato, e – laddove le amministrazioni comunali annualmente lo deliberino – anche di una tariffa Imu agevolata rispetto a quella ordinaria.

Va dato atto alle Organizzazioni Sindacali degli Inquilini e alle Associazioni dei Proprietari Immobiliari, di aver saputo coniugare le complesse condizioni economiche del mercato immobiliare con le esigenze delle famiglie che vivono sotto la pressione di un sistema economico che ancora fatica a rialzarsi. La volontà di assicurare un Accordo unico per l’intero territorio bolognese  è  il segno evidente di una maturità che accomuna proprietari e conduttori, da cui la Città metropolitana non potrà che trarre vantaggio. Il Comune di Bologna continua  a sostenere economicamente, con un contributo una tantum di 500 euro, i locatori che vorranno aderire a questi tipi di contratto, contributo legato a condizioni reddituali soggettive del conduttore.

Per l' accesso alle agevolazioni fiscali, in base al nuovo accordo, sarà necessaria la redazione di una scheda di verifica riguardante la congruità circa il canone di locazione, con l' asseverazione dell' associazione dei proprietari e quella degli inquilini.

Gli uffici dell' UPPI sono a disposizione di quanti vorranno avvicinarsi a questa importantissima forma di locazione immobiliare.

Claudio Contini

Segretario Generale UPPI BOLOGNA

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