Possono convivere la deduzione per l’ abitazione principale e la detrazione per i canoni di locazione?

Ci è stato chiesto di conoscere se sia possibile attribuire al medesimo contribuente sia la detrazione per i canoni di locazione dell'abitazione principale, sia la deduzione della rendita dell'abitazione principale.
L'articolo 10, comma 3-bis, del TUIR consente di dedurre dal reddito complessivo un importo fino all'ammontare della rendita catastale dell'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, ossia dell'unità immobiliare nella quale la persona fisica, che la possiede a titolo di proprietà o altro diritto reale, o i suoi familiari, dimorano abitualmente.
L'articolo 16 del TUIR prevede, invece, una detrazione dall'imposta lorda, di importo variabile in funzione del reddito complessivo, per i soggetti titolari di contratti di locazione di unità immobiliari adibite ad abitazione principale, naturalmente si intende quella nella quale il soggetto titolare del contratto di locazione o i suoi familiari dimorano abitualmente.
Tutto ciò naturalmente va ragguagliato in base ai mesi di possesso o di occupazione dell'immobile. La definizione, pertanto, di abitazione principale presente nel TUIR è analoga in entrambi i casi: abitazione in cui il proprietario/conduttore "o" i suoi familiari dimorano abitualmente.
La presenza della disgiunzione "o" in entrambe le disposizioni comporta che sia possibile avvalersi delle agevolazioni anche nel caso in cui l'immobile interessato sia l'abitazione principale del solo familiare (e non anche del contribuente).

Secondo la legislazione vigente il contribuente, quindi, può avvalersi:

- della deduzione per una sola abitazione principale (cfr. circolare n. 247/E del 1999, par. 1.1).
Nell'ipotesi in cui il contribuente possieda due fabbricati, uno adibito ad abitazione principale propria (es.: padre), l'altro a quella dei familiari (es.: figlio), la deduzione spetta per l'immobile adibito ad abitazione principale 34 del contribuente (cfr. risoluzione n. 13/E del 2000 e circolare n. 95/E del 2000, par. 5.1.4);

- della detrazione per una sola abitazione principale.
Nell'ipotesi in cui il contribuente sia titolare di due contratti di locazione di immobili, uno adibito ad abitazione principale propria (es.: padre), l'altro a quella dei familiari (es.: figlio), può scegliere la detrazione più favorevole (comma 1-quater dell'art. 16 del TUIR).

Le due misure (deduzione e detrazione) sono quindi compatibili, in quanto le norme richiamate hanno presupposti autonomi e devono essere autonomamente applicate.

Infatti, l'art. 10 del TUIR richiede il solo possesso di un'immobile - abitazione principale (del possessore "o" dei familiari), mentre l'art. 16 del TUIR richiede la stipulazione di un contratto di locazione di un'immobile - abitazione principale (del conduttore "o" dei familiari) e di possedere un reddito complessivo che non supera i 30.987,41 euro.

L'art. 10 del TUIR - defiscalizza - il reddito dell'abitazione principale posseduta, indipendentemente dal reddito complessivo, mentre, l'art. 16 del TUIR è un'agevolazione limitata ai contribuenti più deboli, in quanto la detrazione (che non è commisurata all'importo dei canoni pagati) dipende dal reddito complessivo, al lordo del reddito dell'abitazione principale posseduta, e non spetta quando il reddito complessivo eccede l'importo di 30.987,41 euro.

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