SUCCESSIONI L’UPPI ha scongiurato l’aumento delle imposte di successione

La nostra associazione è riuscita ad evitare un aumento ingiustificato delle imposte di Successione. La conferma è arrivata nel corso di una recente “question time” tenutasi in Commissione Finanze della Camera.
L’ ipotesi del Governo era quella di rimodulare le aliquote ed apportare una consistente riduzione delle franchigie, soluzione che ha scatenato le proteste tendenti ad evitare ulteriori inasprimenti di prelievo.
Il Ministero dell’ Economia ha confermato che “nessuna ipotesi di revisione dell’imposta di successione è allo studio” e ribadendo, inoltre, che lo stesso Ministro dell’Economia e delle finanze, intervistato a margine dei lavori del G20, ha precisato come nella legge di stabilità per il 2015 “non verrà previsto alcun ritocco all’imposta di successione”.
Si ricorda che, ad oggi, l’imposta sulle successioni e donazioni, come modificata dall’art. 2, commi 47-53 del DL 262/2006, convertito nella Legge 286/2006, si applica con aliquote e franchigie parametrate sulla base del rapporto di parentela tra defunto/donante ed erede/donatario.
In particolare, i trasferimenti per causa di morte a favore:
- del coniuge e dei parenti in linea retta del defunto scontano l’imposta sulle successioni con l’aliquota del 4%, con una franchigia di 1 milione di euro ciascuno (la franchigia sale a 1,5 milioni di euro se l’erede è portatore di handicap grave a norma della L. 104/92);

- dei fratelli e delle sorelle del defunto scontano l’imposta sulle successioni con l’aliquota del 6%, con una franchigia di 100.000 euro ciascuno (la franchigia sale a 1,5 milioni di euro se l’erede è portatore di handicap grave a norma della L. 104/92);

- degli altri parenti fino al quarto grado e degli affini in linea retta, nonché degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, scontano l’imposta sulle successioni con l’aliquota del 6%, senza franchigia (a meno che l’erede sia portatore di handicap grave a norma della L. 104/92, nel qual caso si applica la franchigia di 1,5 milioni di euro);

- di tutti gli altri soggetti diversi dai precedenti scontano l’imposta sulle successioni con l’aliquota del 8%, senza franchigia (a meno che l’erede sia portatore di handicap grave a norma della L. 104/92, nel qual caso si applica la franchigia di 1,5 milioni di euro).

Confidiamo che le rassicurazioni espresse dai vertici di Governo non vengano disattese.
Gli uffici dell’ associazione sono a disposizione e degli iscritti per curare le pratiche di successione e per fornire tutte le consulenze relative.

Claudio Contini – Segretario Generale
Coordinatore Commissione Fiscale Nazionale

I commenti sono chiusi