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Umidità ed acqua
Umidità ed acqua: cause della maggior parte dei danni agli edifici
L'umidità è uno dei problemi che, oltre ad essere estremamente diffuso nei nostri climi, causa più fastidi ai proprietari immobiliari.
Non solamente da un punto di vista estetico (macchie su muri, carte da parati, mobili, libri, materassi, umidità dentro gli armadi ecc.) ma anche e soprattutto dal punto di vista igienico.
Negli ambienti ricchi di umidità infatti si formano funghi, muffe che rilasciano le proprie spore nell'aria (la “puzza” di muffa è chiaramente percepibile dall'olfatto dell'uomo) e talvolta anche parassiti come gli acari. Spore fungine e acari sono particolarmente pericolosi per chi soffre di allergie. Infine l'umidità porta ad un lento ma inesorabile degrado dei materiali e dell'immobile che perde di valore.
Alla base del problema umidità, sono sempre presenti due fattori concomitanti:
1. presenza di acqua (di qualsiasi origine essa sia: dal sottosuolo, dall'atmosfera, di condensa);
2. porosità dei materiali da costruzione: tutti i materiali da costruzione, infatti, hanno al loro interno una fitta rete di canali estremamente piccoli, i “capillari”, che sono in grado di assorbire e trasportare l'acqua per lunghi tratti.
Vi è infine un altro fattore che esalta la risalita dell'acqua, e che rappresenta nello stesso tempo una causa, come visto, dei danni derivanti dall'umidità: la presenza di numerosi sali disciolti nell'acqua contenuta nei “capillari”. Quando l'acqua arriva in superficie ed evapora, questi sali si cristallizzano; se ciò avviene in superficie si noteranno le classiche “barbe bianche”; se avviene invece fra muro e rivestimento, la pressione dei sali cristallizzati creerà spaccature, rigonfiamenti, scollature, ecc.
Le cause dell'umidità
Possono essere varie le cause della nascita del fenomeno e spesso più di una contemporaneamente. Non facilita certamente la soluzione del problema il clima esterno che nella nostra provincia è caratterizzato da un tasso di umidità relativa fra i più elevati. Fra le cause si elencano le seguenti:
• Umidità di costruzione
Dipende sia dall'acqua di impasto delle malte e dei calcestruzzi, sia dall'acqua che si forma durante i fenomeni di “presa” del cemento. È importante tenerne conto, non tanto nelle costruzioni nuove, quanto nei restauri: rifiniture eseguite in tempi troppo veloci potrebbero in breve risultarne danneggiate.
• Umidità da infiltrazioni localizzate
Si indicano con questo termine le perdite da tubature, pluviali, coperture piane e inclinate. Nella maggior parte dei casi sono facilmente individuabili e rimediabili, salvo che non siano provocate da situazioni (tubature o scarichi murati) di cui non si è a conoscenza. In questo caso si può essere portati ad attribuire l'umidità ad altre cause (umidità ascendente, da pioggia, ecc.), adottando soluzioni che si riveleranno inutili.
• Umidità da pioggia e vento
Si tratta di un tipo di umidità a carattere transitorio e che interessa generalmente lo strato superficiale delle murature esposte. Però se a queste superfici fanno riscontro muri troppo sottili, eccessiva porosità dei materiali usati o anche eventuali lesioni, l'acqua penetra molto profondamente, arrivando talvolta ad attraversare la struttura e a provocare danni notevoli. In questo caso occorre intervenire all'esterno: l'acqua, non venendo più assorbita, scorre via, non deposita più le particelle di sporco presenti nell'aria ed evita infine che queste sostanze, spesso chimicamente aggressive, inizino un'azione di attacco chimico della superficie.
Un ulteriore vantaggio lo si ha nelle zone a frequenti periodi di gelo: poiché l'acqua non penetra nei capillari, non aumenta di volume e non rompe gli stessi.
• Umidità di condensa
Il fenomeno della condensa interessa generalmente lo strato superficiale e non è di facile soluzione. Si verifica spessissimo, quando il vapore contenuto nell'aria incontra una superficie sufficientemente fredda sulla quale si condensa. Questa superficie può essere la parete, il solaio, il pavimento, ed il fatto che si presentino fredde rispetto al vapore può avere diverse cause; la principale consiste in una progettazione errata dal punto di vista termico (spessori troppo sottili, ponti termici, insufficiente isolamento termico);
I danni derivanti da questo tipo di umidità si differenziano a seconda della superficie colpita:
- se la superficie è impermeabile, l'acqua si presenta in gocce, anche in notevole quantità, in funzione dell'umidità relativa del locale;
- se la superficie è porosa, l'umidità condensa in profondità nella muratura, dando luogo a macchie variabili.
In ogni casa si ha presenza di muffe nere o verdi, soprattutto nella parte alta delle pareti e sui solai. Il tutto viene decisamente peggiorato dalle abitudini nostre che sono cambiate (arieggiamo poco gli ambienti, al contrario di ciò che facevano le nostre nonne) e da ambienti che sembrano “sigillati” per la perfezione costruttiva delle finestre e che, se da una parte sono miracolose poiché non sprechiamo caldo, da parte opposta non consentono alcuna ventilazione dei locali.
DANNI PROVOCATI DALL’UMIDITÀ
Una breve rassegna dei danni che derivano dalla presenza di acqua nelle strutture comprende:
• Danni igienici:
alti tassi di umidità relativa e minor isolamento termico.
L'acqua che evapora, contenuta dalle mura o dai pavimenti, si trasferisce nell'atmosfera dei locali creando tassi di umidità relativa molto alti che danno luogo a situazioni igienico-ambientali assolutamente nocive per le persone che vi vivono e lavorano.
Le murature umide creano inoltre problemi di isolamento termico:si deve così ricorrere ad un maggior dispendio energetico.
• Danni meccanici e chimici:
dovuti ai sali, all'anidride carbonica e ai cicli di gelo e disgelo.
Si è detto dei danni provocati dalla cristallizzazione di sali nelle zone di evaporazione dell'acqua alla superficie di materiali. Questo fenomeno si accentua anche per l'igroscopicità di questi sali che si “gonfiano” d'acqua o la cedono.
Alcune pietre da costruzione inoltre (arenarie, tufi, graniti, porfidi, lipariti, rocce calcaree, ecc.), vengono col tempo attaccate e rese incoerenti dai sali (solfati, cloruri) o dall'anidride carbonica contenuta sempre, in maggior o minore quantità, nell'acqua che impregna le pietre.
Altra causa di distruzione superficiale del materiale costruttivo, quando in esso vi sia presenza di acqua, è l'alternarsi di cicli di gelo e disgelo: l'acqua, gelando, aumenta di volume e spacca i capillari, quando la temperatura risale, l'acqua si scioglie e nella microfessura si insinua altra acqua che, gelando di nuovo, aumenta il danno e accelera l'opera di degrado.
• Attacchi di muffa e funghi: una superficie (muri, pavimenti, solai) ha sempre uno strato di aria aderente che è pressoché fermo.
Questo fatto, unito alla presenza di umidità nella superficie della struttura, crea un substrato ideale per la crescita di funghi e muffe, che in breve tempo attaccano zone estese, anche costituite da materiali diversi, come legno, carta, tessuti, cuoio, ecc.
Si tratta di danni spesso irreversibili.
Le regole per evitare danni
Come detto occorre non sottovalutare il fenomeno poiché nel tempo può causare problemi seri oltre che a casa nostra anche alla nostra salute. Ogni causa prevede un diverso rimedio per cui non esiste una soluzione comune ma occorre una analisi precisa effettuata caso per caso.
Non solo: se ci affidiamo a “santoni” che si autodefiniscono esperti solo per volere vendere questo o quel prodotto corriamo il rischio di pagare dei rimedi che possono essere del tutto inutili se la diagnosi fosse errata.
Si può ugualmente suggerire qualche consiglio su un uso più corretto di casa nostra quale quello di effettuare maggiori ricambi d'aria prendendo l'abitudine di “spalancare” spesso le finestre soprattutto nei locali più critici (bagni, cucine, stirerie, lavanderie, ecc.).
Ovviamente la soluzione migliore è di riferirsi a tecnici che caso per caso prevedano l'intervento più adatto. Si va da barriere chimiche per evitare la risalita sui muri dell'acqua dal sottosuolo, dalle impermeabilizzazioni di pareti e coperti nel caso di percolazione di acqua piovana, da appositi intonaci traspiranti, da opportuni isolamenti esterni o interni, da semplice posa di deumidificatori al ... cambio delle nostre abitudini, se involontariamente malsane!.
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20-10-2011 - 10:35:16
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