Regolarizzarsi per evitare rivendicazioni e sanzioni anche penali.
In questi ultimi anni sempre più famiglie si sono avvalse dell’aiuto di collaboratori domestici per la gestione della casa o per accudire i propri cari.
Il privato cittadino diventa così, a tutti gli effetti, un datore di lavoro e, come tale, è tenuto ad adempiere ad alcune formalità.
Chi assume una colf o una badante, sia italiana che straniera, deve infatti provvedere a darne comunicazione al centro per l’impiego competente, iscrivendo così il lavoratore domestico anche agli enti previdenziali (Inps e Inail). Con i lavoratori extracomunitari il datore di lavoro è inoltre tenuto a stipulare il contratto di soggiorno e presentarlo presso lo sportello per l’immigrazione della Prefettura.
Il datore di lavoro che omette o anche solo ritarda queste comunicazioni obbligatorie va incontro alle sanzioni amministrative e civili previste.
Quindi, anche per una sola giornata di lavoro “in nero”, il datore di lavoro può essere punito con sanzioni che possono arrivare fino a 12.000 euro.
È inoltre importante sottolineare il fatto che il lavoratore in nero non è coperto da alcuna assicurazione, così in caso di infortunio od incidente il datore di lavoro sarà ritenuto totalmente responsabile e dovrà risarcire ogni danno subito dal lavoratore.
Il nuovo servizio offerto dall’UPPI è diretto proprio a chi deve affidare la cura della propria casa o di un proprio caro ad una colf o badante:
per assunzioni e cessazioni di rapporti di lavoro, per la gestione annuale
delle buste paga, del TFR e dei contributi, per consigli, informazioni e suggerimenti per affrontare con serenità e correttamente le problematiche del rapporto di lavoro.
Per regolarizzare e gestire i rapporti di lavoro con le collaboratrici domestiche e le badanti, Ti potrai rivolgere all’UPPI di Bologna.
EVITA BRUTTE SORPRESE E METTITI IN REGOLA.
CONVIENE SEMPRE!