L’amministratore del condominio e l’emergenza coronavirus

CEDOLARE SECCA AL 10% PER LE LOCAZIONI CONCORDATE NEI COMUNI CALAMITOSI.

Vi sono ancora CAF ed Associazioni che, in sede di dichiarazione dei redditi, applicano, ai contratti concordati con opzione alla cedolare i cui immobili locati sono ubicati in Comuni ex calamitosi, la cedolare secca al 21% invece di quella agevolata al 10%.

I presupposti per l’applicazione dell’aliquota della cedolare al 10% sono i seguenti:

  • Contratto di locazione a canone concordato, se sottoscritto dopo il 9/10/2017 (per l’Area Metropolitana Bolognese) dovrà essere attestato da due associazioni di categorie firmatarie dell’accordo territoriale.
  • Ubicazione dell’immobile oggetto della locazione in un Comune con stato di calamità naturale dichiarato nel periodo che va dai 5 anni precedenti il 28/05/2014. Occorre quindi far riferimento ai provvedimenti dei commissari delegati che, oltre a indicare i criteri e le modalità attuative per far fronte alle emergenze, individuano anche i comuni colpiti dagli eventi calamitosi in esame.

Le fonti normative sono le seguenti:

Articolo 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23

Comma 2bis dell’articolo 9 del decreto legge 28 marzo 2014, n. 47

L’articolo 4, comma 3novies, del decreto legge 30 dicembre 2019, n. 162 ha sostituito il comma 2bis dell’articolo 9 del decreto legge 2014, n. 47. prevedendo che «2bis

Interpelli con risposte dell’Agenzia delle Entrate che eliminano tutti i dubbi:

Risposta n.470 del 2019

Risposta n.160 del 2023

Si ricorda, inoltre, che le istruzioni al quadro “B” di Unico 2024 e modello 730/2024 riportano esattamente ciò che è previsto dalla Legge e cioè: “L’aliquota agevolata si applica anche ai contratti di locazione a canone concordato stipulati nei comuni per i quali è stato deliberato, nei cinque anni precedenti la data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto (28 maggio 2014), lo stato di emergenza a seguito del verificarsi degli eventi calamitosi di cui all’art. 2, c. 1, lettera c), della legge 24 febbraio 1992, n. 225. Per il 2020 essa si applica solo ai contratti di locazione stipulati nei comuni di cui al periodo precedente con popolazione fino a 10.000 abitanti. L’agevolazione si applica anche ai contratti di locazione stipulati nei comuni interessati dagli eventi sismici del 2016 (art. 1, c. 1, D.L. n. 189/2016) in cui sia stata individuata una zona rossa. In questi casi, deve essere compilata la casella di colonna 13 “Altri dati”.”

Andrea Casarini

Presidente Provinciale

UPPI Bologna