IL TAGLIO AI BONUS FISCALI PER LA RISTRUTTURAZIONE CAUSERÀ DANNI A CASCATA
I piccoli proprietari dell’U.P.P.I. denunciano l’inesistenza di una politica sulla casa.
La riduzione prevista con la legge di bilancio 2025 alle detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni ed
il risparmio energetico è una bastonata sui proprietari di casa per milioni di famiglie italiane.
Ma questo non è un dato caro al Governo, che nella legge di Bilancio per il 2025 ha suonato il de
profundis per le agevolazioni fiscali sui lavori di recupero edilizio e il risparmio energetico, senza
alcuna contropartita.
La riduzione rapida delle aliquote di detrazione (36% nel 2025 e 30% nel 2026 e 2027)
e dei tetti di spesa (da 96.000 € a 48.000 €) non costringerà solo i proprietari a rinunciare a
rendere gli immobili più salubri e meno energivori ma produrrà effetti deleteri sul comparto edilizio,
favorendo il ricorso al nero e facendo calare il gettito fiscale.
Non si può che commentare così – spiega il Presidente Nazionale dell’U.P.P.I. Fabio Pucci – una
legge di Bilancio che, tra l’altro, a fronte dell’impegno gravosissimo per la transizione green (che
attualmente non vede alcun intervento pubblico di sistema), costringe i proprietari ad acquistare
le costose pompe di calore perché le caldaie a gas, dal 2025, sono bandite, nonostante gli enormi
sviluppi tecnologici del settore che consentono ormai consumi ridotti.
Con una modesta percentuale di quanto stanziato in più nel 2025 per la Difesa si sarebbe potuto
risanare le decine di migliaia di abitazioni ed immetterle sul mercato delle locazioni.
Ma non basta: a fronte del problema degli affitti a lavoratori e studenti fuori sede,
sempre più fuori controllo, non è stata neppure presa in considerazione la proposta avanzata dall’U.P.P.I.
di accordi territoriali per risanare abitazioni semplificando le procedure edilizie e di concedere
bonus fiscali a fronte di canoni ragionevoli.
Una logica che non va solo contro i piccoli proprietari e che dimostra la necessità di una politica
sulla casa a cui questo Governo dovrà dare un impulso decisivo, altrimenti i danni di questa scelta
miope e frettolosa si vedranno presto.
Ma nel frattempo va fatta una riflessione seria su cosa il Parlamento vorrà fare
per un bene di cui tutti hanno bisogno: un tetto sulla testa.
Il Segretario Generale Il Presidente Nazionale
Jean-Claude MOCHET avv. Fabio PUCCI








