CEDOLARE SECCA: INCERTEZZA GIURIDICA PER I PROPRIETARI IMMOBILIARI
L’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari (UPPI) esprime forte preoccupazione per il persistente
disallineamento interpretativo tra la sentenza n. 12395 della Corte di Cassazione del 7 maggio
2024 e l’interpello 911-7/2025 dell’Agenzia delle Entrate – Direzione Regionale Toscana, relativo
all’applicabilità della cedolare secca nei contratti di locazione abitativa stipulati con conduttori che
operano nell’ambito di un’attività d’impresa o professionale.
Secondo la Corte di Cassazione, il regime della cedolare secca è applicabile anche quando il
conduttore è un’impresa o un professionista, purché l’immobile sia destinato a uso abitativo. Al
contrario, l’Agenzia delle Entrate, con l’interpello recentemente emesso, ha ribadito
un’interpretazione restrittiva, sostenendo che la cedolare secca non possa essere applicata in tali
circostanze.
Questa divergenza ha creato una situazione di incertezza normativa che rischia di generare:
– Contestazioni fiscali e richieste di pagamento di imposte ordinarie, con sanzioni e interessi.
– Blocchi nel mercato delle locazioni e sfiducia nei confronti della disciplina fiscale da parte
dei proprietari immobiliari.
– Aumento del contenzioso tra contribuenti e amministrazione finanziaria, con conseguente
aggravio per il sistema giudiziario tributario.
Alla luce di questa situazione, il Presidente di UPPI, Fabio Pucci, ha formalmente richiesto un
incontro con il Direttore dell’Agenzia delle Entrate per discutere le implicazioni pratiche e
giuridiche di questa divergenza interpretativa e individuare una soluzione condivisa.
“È fondamentale che i proprietari immobiliari possano contare su un quadro normativo chiaro e
stabile. Il contrasto tra la giurisprudenza della Cassazione e le direttive dell’Agenzia delle Entrate
sta generando incertezza e disorientamento tra i contribuenti, con il rischio di compromettere
ulteriormente il mercato delle locazioni. Chiediamo un confronto diretto con l’Agenzia per definire
una linea interpretativa uniforme, chiara e coerente con le pronunce della Corte di Cassazione,” ha
dichiarato il Presidente di UPPI.
L’UPPI auspica che l’Agenzia delle Entrate prenda atto della posizione espressa dalla Corte di
Cassazione e adotti una direttiva chiara e coerente che consenta ai contribuenti di applicare la
cedolare secca in modo trasparente e senza rischi di contestazione.
L’Unione Piccoli Proprietari Immobiliari resta a disposizione per un confronto costruttivo con
l’Agenzia delle Entrate e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze per definire una soluzione
normativa che garantisca certezza del diritto e equità fiscale per tutti i contribuenti.
Il Segretario Generale Il Presidente Nazionale
dr. Jean-Claude MOCHET avv. Fabio PUCCI








