PILLOLE SULLA MANOVRA FINANZIARIA

REVISIONE ALIQUOTE IRPEF

Modificate le aliquote e gli scaglioni dell’IRPEF con accorpamento dei primi due scaglioni e conferma dell’aliquota minima del 23% anche per lo scaglione intermedio da 15.000 a28.000 euro, che viene interamente assorbito nel primo scaglione. Vengono mantenute le aliquote già vigenti del 35% per lo scaglione dai 28.000 euro ai 50.000 euro, e l’aliquota del 43% oltre i 50.000 euro. Prevista una riduzione di 260 euro della detrazione in relazione a taluni oneri sostenuti dai contribuenti che possiedono un reddito complessivo superiore a 50.000 euro (esclusione delle spese sanitarie).

 

AFFRANCAMENTO VALORE TERRENI E PARTECIPAZIONI

Riapre la possibilità di rivalutare il costo dei terreni e partecipazioni negoziate e non negoziate posseduti al 1°gennaio 2024 e detenuti al di fuori dell’esercizio dell’impresa, sostituendolo con il valore normale degli stessi.

Per il 2024 quindi, sarà consentito a persone fisiche, società semplici, enti non commerciali e soggetti non residenti privi di stabile organizzazione in Italia di rivalutare il costo o valore di acquisto delle partecipazioni e dei terreni posseduti alla data dell’1.1.2024, al di fuori del regime d’impresa, affrancando in tutto o in parte le plusvalenze conseguite, allorché le partecipazioni o i terreni vengano ceduti a titolo oneroso. Prevista imposta sostitutiva del 16%, previa perizia giurata da redigere entro il 30 giugno 2024.

 

CIN E CEDOLARE SECCA USI TURISTICI

Arriva il Codice identificativo nazionale (Cin) per gli affitti brevi. È confermato l’aumento al 26% dell’aliquota dalla seconda alla quarta casa messa in affitto fino a 30 giorni, mentre per la prima rimane al 21%.

 

PLUSVALENZE SU BENI OGGETTO DI LAVORI AGEVOLATI SUPERBONUS
La legge di bilancio modifica il Tuir, negli articoli 67, comma 1, e 68, comma 1, prevedendo un ampliamento dei casi in cui si genera una plusvalenza realizzata in caso di cessioni di immobili sui quali sono stati effettuati interventi che hanno consentito di fruire del Superbonus. A partire dal 1° gennaio 2024, se l’immobile, su cui sono stati effettuati interventi di riqualificazione al 110%, viene rivenduto prima di dieci anni dalla fine lavori, la plusvalenza del 26% andrà calcolata tenendo conto del maggior valore dovuto ai lavori di ristrutturazione. Sono esclusi gli immobili acquisiti per successione e quelli adibiti a prima casa per la maggior parte dei dieci anni antecedenti alla cessione o, se tra la data di acquisto o di costruzione e la cessione sia decorso un periodo inferiore a dieci anni, per la maggior parte di tale periodo.
Se gli interventi agevolati si siano conclusi da non più di 5 anni all’atto di vendita, tra i “costi inerenti al bene” – deducibili e non concorrenti alla plusvalenza – non rientreranno quelli relativi agli interventi agevolati con Superbonus; se gli interventi agevolati si sono conclusi da più di cinque anni all’atto della cessione, invece, si tiene conto del 50% di tali spese. La novità riguarda le case per le quali la maxi-detrazione al 110% sia stato fruita come sconto in fattura o cessione del credito. Per gli stessi immobili, acquisiti o costruiti, alla data della cessione, da oltre cinque anni, il prezzo di acquisto o il costo di costruzione è rivalutato in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. Alle citate plusvalenze è possibile applicare l’imposta sostitutiva dell’Irpef del 26% (articolo 1, comma 496 legge n. 266/2005).

 

IMU (IVIE) SU BENI IMMOBILI SITUATI ALL’ ESTERO
La finanziaria aumenta l’imposta sul valore degli immobili situati all’estero, a qualsiasi uso destinati da soggetti residenti in Italia, che passa dallo 0,76% all’1,06% del valore degli immobili.